CONVENIENZA ECONOMICA DEGLI INTERVENTI SULL'INVOLUCRO

Il risparmio energetico che si ottiene incrementando lo spessore di isolante non è direttamente proporzionale al suo costo. La riduzione delle dispersioni è molto maggiore in seguito all’aggiunta dei primi cm di isolante, poi si attenua fino a far tendere praticamente a zero i benefici conseguiti.


Le possibilità di miglioramento dell’involucro al fine di incrementare l’efficienza energetica risultano essere limitate, non solo per gli elevati standard qualitativi già raggiunti dai materiali utilizzati e dalle tecniche di costruzione, ma anche per:

ostacoli di tipo pratico:

  • la vivibilità e l’estetica dell’edificio: l’architettura dell’edificio deve risultare gradevole, fruibile e garantire un adeguato comfort all’utente;
  • la fattibilità dell’isolamento: in particolare negli edifici esistenti è necessario tenere conto dei vincoli di spazio ed estetici, per non ridurre gli spessori utilizzabili e per assicurare l’assenza di condense interstiziali (umidità entro il muro);

ostacoli economico-ambientali:

  • la convenienza economica-ambientale dell’intervento: aumentare lo spessore di isolante non è detto che sia sempre e comunque vantaggioso, si tratta di un investimento che si deve ripagare nel tempo; in particolare devono essere tenuti in considerazione tutti i costi (monetari ed energetici) sostenuti per avere il materiale in opera ed i relativi risparmi (economici ed ambientali) conseguibili nel tempo. Questo presuppone, tra l’altro, una valutazione sull’impatto ambientale connesso al ciclo di vita dei materiali isolanti impiegati (estrazione, lavorazione).

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